POSSONO ESSERE UTILIZZATI I TEST ON SITE CHE NON EMETTONO STAMPA DEI RISULTATI?
Introduzione. DOC: A ( Sintesi )
La regione Lombardia Dir. Regionale Sanitaria. Nell’intento di dissipare i molti dubbi di interpretazione sollevati da medici ed aziende sulla corretta interpretazione delle norma contenute nell’accordo stato Regioni per l’accertamento di assenza di tossicodipendenza, a emesso in data 22/08/2009/ in forma di FAQ ( risposte alle più frequente domande) un documento definito: Ulteriori chiarimenti in materia di accertamenti sanitari di assenza di tossicodipendenza o di assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope negli ambienti di lavoro.
I chiarimenti forniti tengono conto anche di tutte le modifiche i correttivi e le interpretazioni applicative pubblicate in gazzetta ufficiale del n° 180 del 05/08/2009/ “ Disposizioni Integrative e correttive deldecreto legislativo 9 aprile 2008 n° 81. In vigore il 20/08/2009/ per tutto il territorio nazionale.
Al quesito n° 11, Pag. 8 del suddetto documento troviamo: Possono essere utilizzati i test ON SITE-( sul posto) che non emettono stampa dei risultati ? La risposta è NO! ( vedi sotto, il testo copiato dal documento originale
11) POSSONO ESSERE UTILIZZATI I TEST ON SITE CHE NON EMETTONO STAMPA DEI RISULTATI?
No. Il fotocopiare o fotografare il test on-site non corrisponde a quanto previsto sia dall’Intesa Stato-Regioni
in materia di accertamento di assenza di tossicodipendenza che dalla circolare regionale del 22/01/2009. Si
precisa infatti che si intende per stampa di un risultato analitico il supporto cartaceo con caratteri alfa
numerici emesso in modo automatico dalla strumentazione su cui è stato processato il campione stesso.
Non è possibile ammettere la registrazione a stampa o fotoriproduzione perché la ratio è di togliere la
discrezionalità della lettura e l’errore di trascrizione, nonché la possibilità di mantenere la documentazione
del dato ottenuto.
Riteniamo fare cosa gradita a tutti gli operatori del settore fornire copia di un documento interpretativo di disposizioni che hanno validità su l’intero territorio nazionale.
Sapevi che l’attuale legislazione della Medicina del lavoro richiede la stampa oggettiva del risultato del test?
Quì di seguito inseriamo uno stralcio della G.U. che descrive questa disposizione.
Legge Medicina del Lavoro GU: n° 236 del 08/10/2008/ (Stralcio)
Accordo, ai sensi dell’articolo 8, comma 2 dell’Intesa in materia di accertamento di assenza di tossicodipendenza, perfezionata nella seduta della Conferenza Unificata del 30 ottobre 2007 (Rep. Atti n. 99/CU), sul documento recante «Procedure per gli accertamenti sanitari di assenza di tossicodipendenza o di assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope in lavoratori addetti a mansioni che comportano particolari rischi per la sicurezza, l’incolumita’ e la salute di terzi». (Rep. Atti n. 178/CSR).
Procedure accertative di primo livello da parte del medico competente. ( Pag 5)
3. L’accertamento comprende la visita medica orientata all’identificazione di segni e sintomi suggestivi di assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope. Contestualmente a tale visita, dovra’ essere effettuato un test tossicologico-analitico di primo livello. Questo potra’ essere eseguito presso idonee strutture laboratoristiche autorizzate dalla regione o provincia autonoma o presso i laboratori delle strutture sanitarie competenti di cui agli articoli 2 (commi 2, 3 e 4) e 6 dell’Intesa del 30 ottobre 2007, a tale specifico scopo, comportando, pertanto, la sola raccolta del campione contestualmente alla visita.
In alternativa, sono consentiti metodi analitici di screening eseguibili in sede di visita medica che si basano su tecniche immunochimiche rapide, pur che siano note, vengano rispettate le concentrazioni di cut- off stabilite nel presente accordo e sia fornita, comunque, una registrazione oggettiva a stampa dei risultati.
In entrambi i casi gli accertamenti analitici dovranno comunque, se positivi, prevedere (come di seguito dettagliato) una conferma di risultati mediante cromatografia accoppiata a spettrometri
Sintetizzando:Il significato è il seguente:
A) I test utilizzati devono essere noti e quindi approvati dal Ministero della Salute.
B) I risultati dei test devono essere forniti di una stampa oggettiva in caratteri alfanumerici.
Non è riconosciuta validità alla copia dell’immagine colorimetrica del test.
Quel vizio che non è un vizio
Droga e alcol quel vizio che non è un vizio
Brutto vizio, la droga. Brutta qualsiasi forma di dipendenza. La droga poi cambia volto, si adatta, inganna. Negli ultimi anni Sessanta era associata alla rivolta giovanile ed era il simbolo della libertà, della controcultura, della lotta alle convenzioni borghesi. Le droghe più consumate erano marijuana e acidi e servivano a viaggiare, a sognare, a esplorare altri mondi e luoghi inesplorati della propria anima…o almeno così si illudeva chi ne faceva uso. Negli anni Settanta e Ottanta cambia tutto: la droga principe, la droga assassina, diventa l’eroina e serve a fuggire, a placare la fatica, la delusione e il dolore di vivere, ad anestetizzarsi e assopirsi. Con la fine degli anni Ottanta, e poi i Novanta e il Duemila si cambia ancora. Nessuna velleità di trasformare il mondo con la nuova cultura: nessuna ansia di fuga: bisogna produrre e divertirsi, essere brillanti ed efficienti. Scocca l’ora di una droga in fondo antica, che da privilegio di una élite diventa prodotto di massa: la cocaina, e con essa tutti gli stimolanti, a cominciare dall’ecstasy e i suoi cugini di discoteca. Brutto vizio, specialmente se non è più considerato un vizio. Il manager, lo showman, il politico che fa uso sporadico di cocaina in determinate circostanze e forse considerato un “vizioso” o un ” tossicomane”? No. Secondo il rapporto mondiale 2008 dell’Unodc. L’ufficio dell’Onu per la lotta alla droga e al crimine, il 5 per cento della popolazione mondiale ha assunto droghe nel 2007 e lo 0,6 (26 milioni di individui in tutto) vive in condizioni di forte dipendenza. Ma a far pensare sono le morti. I decessi causati da uso di droghe illegali sono 200 mila. Ma pochi se paragonati a quelli per eccesso di alcol, 2 milioni e mezzo, o ai 5 milioni di morti per tabacco. E in Italia? I morti per droga calano dai 606 del 2007 ai 502 del 2008. Una piccola e tragica strage, nulla però se confrontata all’abuso di alcol, la vera piaga italiana. Qui i dati variano, pur restando preoccupanti. Per l’Istat gli italiani che hanno comportamenti a rischio sono 8 milioni e mezzo, tra cui 6 milioni e mezzo maschi. La novità degli ultimi anni e il binge drinking, l’assunzione fuori pasto di più di sei bevande alcoliche in un’unica occasione: a ubriacarsi sarebbero il 22 per cento dei maschi tra i 18 e i 24 anni e il 46 per cento degli over 65. Le cifre dell’Istituto superiore di sanità sono agghiaccianti: si ubriacherebbe il 65 per cento dei maschi (42 tra gli under 18) e il 34 per cento delle femmine. Il vizio c’è, raramente e considerato “droga” ma uccide molto di più. I giovani uccisi dall’alcol in Europa sono 195 mila all’anno, il 25 per cento del totale. Bisogna però pensare che il 46 per cento dei decessi di giovani tra i 15 e i 24 anni è causato da incidenti stradali, la maggior parte per guida in stato di ebbrezza. E molti suicidi vanno associati all’abuso di alcol. La diffusione delle droghe viene collegata dagli italiani alla caduta dei valori. Corretto. Ma l’alcolismo era una piaga in gran parte tollerata già in epoche remote, quando pare che i “valori” tenessero. Forse il “nuovo vizio” della droga non e poi così “nuovo” e ha a che fare pure con un demone che ci portiamo dentro, e con il quale ci ostiniamo a non voler fare i conti.
USO E ABUSO DI ALCOL E DROGA L’opinione di una giovane ragazza
Considerazioni di una giovane ragazza,su alcolismo e droga.
l’acolismo e l”uso di sostanze stupefacenti purtroppo sono molto frequenti nel mondo di oggi…. chi per depressione che per fare il figo chi per altri motivi…. diversa gente tiene questo brutto comportamento ….. questi due fenomeni sono come i chili… è facile ingrassare ma per dimagrire ci vuole un sacco…. fai presto a cominciare a drogarti e a bere alcolici ma poi per smettere è dura…. poi l’acol sembra che ci dia aiuto,che tolga la paura ma in realtà e solo un elemento negativo che influisce nel nostro fegato e nel nostro sistema nervoso… li per li siamo più allegri ma non ci rendiamo conto che l’azione era negativa per il nostro organismo…poi l’alcol puo portare ad avere tumori… il detto ” il vino rosso fa buon sangue” è sbagliatissimo perchè il vino abbassa di molto i globuli rossi e puo portare al cancro….
in teoria un adulto potrebbe bere soltanto un bicchiere di vino alla settimana ma come vediamo anche con i nostri genitori o i nostri nonni se ne bevono due al giorno ed è un comportamento non adeguato….i ragazzini che il sabato sera vanno in discoteca fanno uno di vodka o super alcolici vari e le discoteche pur di incassarci glieni danno pure….anche all’estero si assiste a fenomeni come i quattordicenni fuori dai pub per terra che aspettano che gli passi la sbornia…. e non si rendono conto che con un abuso di alcol si va in coma etilico e si rischia la morte…
per quanto riguarda la droga …. anche essa puo portare alla morte… la famosa morte per overdose…. se si assume una quantità maggiore o minore di quella che si prende abitualmente di droga si va in overdose e si muore….
una famosa citazione dice” un ragazzo ad una ragazza: perchè non ti droghi?” e la ragazza” perchè ho altro da fare….” e il ragazzo” cosa devi fare?” la ragazza” vivere” beh … in queste righe è citata tutto….. drogarsi non serve a niente è come il fumo… li per li ti sembra di star meglio ma invece provochi danni al tuo corpo….
il consiglio che do a tutti quanti” + divertimento – alcool=vita
ci si diverte anche senza fare uso o meglio abuso di alcol e stupefacenti che possono portare anche alla morte di altre persone…. quanti fatti di incidenti stradali si sono verificati per colpa dell’alcool…vite di giovani spezzate,frantumate in un battibaleno….. ci si diverte anche senza droga e alcool.
ciaociao -ChiCa-
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Quì di seguito, inserisco oggi un rapporto Ansa di qualche tempo fà e che mi sono ritrovato in questi giorni fra le mani.
Ciao a tutti
Marco
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GIOVANI AD ALTO RISCHIO!!!!
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ALCOOL: 1,5 MLN DI GIOVANI A RISCHIO, 17% INTOSSICATI UNDER -14
In Italia circa un milione e 500mila ragazzi nella fascia di età 11-24 anni sono considerati consumatori a rischio per l’abuso di bevande alcoliche, e di questi, la metà ha meno di 18 anni. Lo confermano i dati dell’ultimo rapporto dell’Osservatorio Nazionale Alcoldell’Istituto Superiore di Sanità (Iss).
Con un altro dato allarmante: Circa il 17% dei ragazzi che si rivolgono al pronto soccorso a seguito di una intossicazione da alcol ha meno di 14 anni. Il fenomeno dell’abuso tra i giovanissimi è dunque in crescita, come testimoniano anche i sempre più frequenti casi di cronaca, l’ultimo dei quali ha visto una ragazza diciottenne di Venezia finire in coma etilico dopo una festa a Panarea.
- A RISCHIO UN MILIONE E MEZZO DI GIOVANI, DI PIU’ RAGAZZE: Sono 1 milione e 500mila i giovani, tra gli 11 e i 24 anni, a rischio alcol in Italia e sono le ragazze ad essere più esposte. E’ l’alcol poi, in Europa, la prima causa (evitabile) di morte tra i giovani tra i 18 e i 24 anni sulle strade. L’alcol alla guida rappresenta infatti la prima causa di decesso tra i giovani anche in Italia (circa 2800/anno). In particolare, tra gli 11 ed i 18 anni sono a rischio il 22,4% dei ragazzi, precisa il rapporto, e il 13% delle ragazze ha uno stile di consumo dannoso e rischioso di alcol, soprattutto in Piemonte, Trentino Alto Adige, Veneto e Trentino. Tra i 19 ed i 24 anni è invece a rischio il 25,3% dei maschi e il 10,4% delle femmine.
- 61.000 ALCOL-DIPENDENTI IN CURA: Sono circa 61.000 gli alcol-dipendenti in cura presso i servizi del Servizio Sanitario Nazionale, con una preoccupante impennata tra i giovani: l’1% circa degli alcoldipendenti ha infatti un’età inferiore ai 19 anni e il 10% un’età compresa tra 19 e 29 anni. Si è inoltre calcolato che in dieci anni (dal 1996 al 2006) il numero degli alcol-dipendenti in carico ai Servizi è aumentato del 187% (+19% in media per anno).
- 17% INTOSSICATI DA ALCOL HA MENO DI 14 ANNI: Il 17% dei ragazzi che si rivolgono al pronto soccorso a seguito di una intossicazione da alcol ha meno di 14 anni. Dai dati raccolti dall’Iss emerge che sempre più minorenni si avvicinano all’alcol durante l’adolescenza e la pre-adolescenza. In Italia, il Paese con la media più bassa, si comincia a bere intorno agli 11 anni e sarebbero le ragazze, con un consumo medio di sei bicchieri a sera contro i quattro dei maschi, a bere di più. “Il nostro organismo – spiega il direttore dell’Osservatorio nazionale alcol dell’Iss, Emanuele Scafato – matura la capacità di metabolizzare l’alcol solo intorno ai 20 anni. Per la fascia di età compresa tra 17-21 anni, dunque – avverte l’esperto -é assolutamente sconsigliato superare la quantità di un bicchiere al giorno”.
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Alcool e droghe perchè sono pericolose
-Droghe e maturazione del cervello
Dr. Giovanni Serpelloni . Direttore scientifico programma regionale dipendenze regione Veneto
Molti ragazzi e genitori si rivolgono a noi, a volte con scetticismo, chiedendoci quali siano i reali danni delle droghe e dell’alcol sul cervello. Pensano che in realtà le nostre raccomandazioni a non usare nessun tipo di droghe siano solo allarmismi. Le argomentazioni scientifiche che possiamo produrre per dimostrare quanto le sostanze possono essere dannose per il proprio cervello e quindi per la mente sono moltissime ma spesso di difficile comunicazione e spiegazione per la loro complessità scientifica. Una informazione su tutte però appare particolarmente comprensibile nella sua drammatica chiarezza: il cervello comincia la sua maturazione acquisendo gli stimoli del mondo esterno a partire dalla nascita,ma completa tale processo tra i 20 e i 21 anni con importanti varianti individuali. Come è comprensibile, durante tutto questo processo le cellule cerebrali sono particolarmente sensibili e la loro fisiologia e naturale maturazione può venire facilmente alterata e deviata dai forti stimoli provenienti dall’esterno quali per l’appunto quelli prodotti dalle droghe e dall’alcol. Va chiarito che tutte le sostanze stupefacenti sono psicoattive e in grado, anche a basse dosi, di interferire con questa maturazione cerebrale. Mentre le cellule cerebrali maturano e le relazioni tra esse si consolidano, la persona sviluppa sempre di più la sua personalità e il suo funzionamento mentale. Risulta evidente anche ai non esperti che, se il cervello di un ragazzo in piena maturazione, viene bombardato con sostanze in grado di stimolare enormemente e intossicare le cellule nervose in evoluzione (e quindi particolarmente sensibili) non potrà avere uno sviluppo fisiologico ma sarà deviato dalla sua naturale evoluzione.I danni quindi, che queste sostanze sono in grado di produre nel cervello dei ragazzi, che è la fascia di popolazione a maggior rischio, scardinano importanti e delicati sistemi neuropsicologici all’interno di un sistema cerebrale in piena maturazione, creando, oltre a documentabili danni fisici, anche il persistere di percezioni alterate del proprio essere e del mondo esterno. Queste percezioni vengono memorizzate dall’individuo creando quindi una distorsione cognitiva che può permanere per moltissimo tempo se non addirittura per tutta la vita, condizionando il “sentire”, il “pensare”, il “volere” e, in ultima analisi, il proprio comportamento.Molti ragazzi usano nell’età dell’adolescenza droghe e alcol esponendo se stessi ad una violenza neurologica e psichica di cui ignorano sicuramente la gravità. Spero che quanto qui scritto possa farli riflettere sulla cosa migliore da fare. Giovanni Serpelloni Direttore Scientifico Programma Regionale sulle Dipendenze Regione del Veneto
- Alcol e sicurezza stradale.
Che cos’è l’alcol ? L’alcol è una droga! L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) classifica l’alcol fra le droghe.
Pur rappresentando una sostanza giuridicamente legale, l’alcol è una sostanza psicotropa che può dare dipendenza, oltre a causare patologie, traumi gravi, incidenti, turbe mentali e del comportamento.
Come tutte le droghe, anche l’alcol ha un potere psicoattivo (è in grado cioè di modificare il funzionamento del cervello).La sua assunzione protratta nel tempo induce assuefazione (per ottenere lo stesso effetto bisogna aumentare la dose). Può nel tempo instaurarsi un legame specifico che condiziona negativamente lo stile di vita della persona che ne fa uso,mettendone a rischio la salute fisica,psichica, familiare e sociale. Secondo l’OMS in Europa si ha il più elevato consumo alcolico al mondo. Il consumo per abitante è il doppio rispetto alla media mondiale. L’alcol è il terzo fattore di rischio per i decessi e per le invalidità in Europa, e il principale fattore di rischio per la salute dei giovani.L’incidenza delle malattie riconducibili all’alcol in Europa è doppio rispetto alla media mondiale.
L’etanolo Quando si parla di alcol contenuto nelle bevande alcoliche ci si riferisce all’etanolo (CH3-CH2-OH), l’alcol per antonomasia. Si tratta di una piccola molecola estremamente solubile sia nell’acqua che nei lipidi, costituita da due atomi di carbonio. Grazie alle sue dimensioni ridotte, rispetto ad altre molecole, penetra facilmente fra i tessuti entrando nel flusso sanguineo piuttosto rapidamente e, attraverso di esso, in tutto l’organismo. L’etanolo, o alcol etilico, è una sostanza liquida che si forma per fermentazione di alcuni zuccheri semplici o per distillazione del mosto fermentato. L’alcol etilico è una sostanza non essenziale, estranea all’organismo e al suo normale metabolismo (xenobiotico); è tossica per le cellule ed è un potente agente tumorale. L’alcol etilico, oltre all’acqua, è il principale componente delle bevande alcoliche. Altri principi nutritivi (vitamine, sali minerali, proteine, zuccheri) sono presenti solo in tracce; per questa ragione le bevande alcoliche non possono essere considerate un alimento. Non è una sostanza nutriente o utile, ma provoca da nno diretto alle cellule di molti organi, tra cui il fegato e il Sistema Nervoso Centrale. Pur possedendo un elevato valore calorico (7 Kcal per grammo, inferiore solo ai grassi), non è utilizzabile dall’organismo per il lavoro muscolare, ma solo per il metabolismo di base, risparmiando l’uso di altri principi nutritivi quali grassi e zuccheri (per questo fa ingrassare).
BAC: (Blood Alchol Concentration). Quali i rischi?
Ricerca su (BAC) – Blood Alchol Concentration ( Concentrazione di alcolo nel sangue.
La ricerca ha mostrato che persino basse concentrazioni di alcol nel sangue (BAC˜ = Blood Alcohol Concentration)
deteriorano le prestazioni alla guida ed aumentano il rischio di incidenti. Le nuove informazioni su BAC e alterazione
hanno condotto a cambiamenti nelle politiche, con conseguente diminuzione degli incidenti e della mortalità
alcolcorrelati. Questo bollettino esamina alcuni aspetti delle alterazioni indotte dall’alcol e passa in rassegna le strategie
concepite per ridurre gli incidenti alcolcorrelati e le ripetute trasgressioni da “bere-e-guidare”.
Concentrazione ematica di alcol (BAC) e deterioramento delle prestazioni
Una rassegna di 112 studi ha concluso che le capacità richieste per condurre fondamentalmente ogni tipo di veicolo a
motore si affievoliscono anche per lievi deviazioni da BAC zero. A BAC pari allo 0,05%, la maggior parte degli studi
riporta una diminuzione significativa delle attitudini. A partire da 0,08%, il 94% degli studi riferisce di deterioramento
delle prestazioni. Alcune di queste sono già significativamente rallentate a livelli di 0,01%, sebbene altre funzioni non
mostrino di essere intaccate fino allo 0,06% (1). A valori dello 0,02% o meno, la capacità di suddividere l’attenzione tra
due o più sorgenti di informazione visiva può risultare indebolita. A partire da BAC di 0,05%, i guidatori mostrano altri
segni di scadimento, compresi i movimenti oculari, la resistenza all’abbagliamento, la percezione visiva e il tempo di
reazione. Moskowitz e coll. (2) riferiscono che l’alcol diminuisce in modo sostanziale le prestazioni su un simulatore di
guida a qualunque BAC superiore a 0,02%.
Il rischio di incidenti fatali per i guidatori con BAC positivo, se comparato con quello degli altri guidatori (cioè il
rischio relativo) aumenta all’aumentare del BAC, e i rischi salgono più rapidamente per i guidatori con meno di 21 anni
rispetto a guidatori più anziani (3). Con un BAC tra 0,08 e 0,10 percento, il rischio relativo di incidente mortale che
coinvolga un singolo veicolo varia tra 11% (per i guidatori di 35 o più anni) e 52% ( per i guidatori maschi di 16-20
anni).
Si è indagato anche su altre forme di trasporto. Studi che utilizzano un dispositivo automatizzato che simula
condizioni di volo reali hanno mostrato che la prestazione di un pilota risulta compromessa già a BAC di 0,04% (4,5) e
rimane alterata fino a 14 ore dopo che il pilota raggiunge BAC compresi tra 0,10 e 0,12% (4,6). Un altro esperimento,
con l’ausilio di un ambiente simulato, ha dimostrato che studenti esperti dell’Accademia Navale, con BAC dello 0,05%,
necessitavano di maggior tempo degli altri studenti per risolvere un problema relativo ad un’operazione sull’impianto di
potenza.a bordo di un mercantile ed inoltre non erano consapevoli del loro scadimento (7).
Fattori che Influenzano lo Scadimento Indotto dall’Alcol
Tolleranza all’Alcol. La ricerca suggerisce che ripetute prestazioni di alcuni compiti sotto l’influsso dell’alcol possono
rendere una persona meno sensibile allo scadimento ad un dato BAC. Tuttavia, sebbene le alterazioni non siano evidenti
durante operazioni di routine, le prestazioni potrebbero peggiorare in situazioni nuove o inaspettate (8).
Età. In base ai chilometri percorsi, il tasso di incidenti fatali più alto si evidenzia tra i giudatori più giovani e tra i più
vecchi. Se confrontato con quello degli incidenti mortali per i guidatori tra 25 e 69 anni, il valore di mortalità per i
guidatori di 16-19 anni è circa 4 volte maggiore ed il valore per guidatori ultra-85enni è 9 volte più alto (9,10). Tra i
guidatori maschi minori di 21 anni, un incremento del BAC di 0,02% raddoppia abbondantemente il rischio di incidente
mortale a veicolo singolo. Le donne in questo gruppo di età, tuttavia, presentano un rischio relativo inferiore a quello
dei maschi a parità di BAC (3). Il maggior rischio per i giovani è da attribuirsi in parte alla minor esperienza di guida
(11), unitamente all’eccesso di confidenza (12). La presenza in macchina di altri giovani può inoltre incoraggiare uno
stile di guida rischioso e si associa con il maggior rischio di incidenti ad esito fatale tra i giovani guidatori (13).
.L’alcol è meno frequente come causa di incidenti in guidatori più anziani. Nel 1999 i guidatori ultra-65enni morti in
incidenti, sono paragonabili in numero a quelli degli altri gruppi di età adulta con BAC positivo (14). Ciò nonostante, il
rischio individuale di incidente per ogni miglio percorso aumenta a partire da 55 anni e supera quello di un giovane
guidatore principiante a partire da 80 anni (15). i fattori associati con tale guida insicura includono problemi di vista,
attenzione, percezione e cognizione (16,17). In aggiunta, i guidatori più anziani con problemi di alcolismo sono ancora
più vulnerabili allo scadimento rispetto agli altri guidatori attempati e presentano maggiori rischi di incidenti (15).
Privazione del sonno. Drowsiness increases crash risk, and research shows that BACs as low as 0.01 percent increase
susceptibility to sleepiness (1). Alcohol consumption also increases the adverse effects of sleep deprivation. Subjects
given low doses of alcohol following a night of reduced sleep perform poorly in a driving simulator, even with no
detectable alcohol in the blood (18,19).
La sonnolenza aumenta il rischio di incidenti; la ricerca mostra che già ad un BAC dello 0,01% si è più suscettibili
all’addormentamento (1). Il consumo di alcol inoltre accentua gli effetti avversi della privazione di sonno. Soggetti cui è
stata somministrata una dose bassa di alcol dopo una notte di sonno ridotto hanno fornito prestazioni scadenti al
simulatore di guida, persino in condizioni di non rilevabilità di alcol nel sangue (18,19).
Recente Flessione del Bere e Guidare
La ricerca mostra una flessione del “bere e guidare” negli Stati Uniti nel passato decennio, specialmente tra i giovani
guidatori. L’incidenza della mortalità alla guida a causa dell’alcol è diminuita. E’ in calo anche la percentuale
complessiva di guidatori con BAC positivo, tra quelli controllati durante le notti dei fine settimana. Inoltre, le statistiche
sugli incidenti e i controlli sui conducenti mostrano entrambi una diminuzione della proporzione di giudatori con BAC
uguale o superiore a 0,10%, con un decremento più marcato tra i guidatori minori di 21 anni (20,21)
Strategie di Prevenzione
Innalzamento dell’Età Minima Legale per Bere (Minimum Legal Drinking Age MLDA). La National Highway
Traffic Safety Administration (NHTSA) stima che l’iinalzamento della MLDA a 21 anni ha ridotto del 13% la mortalità
alla guida che coinvolge i guidatori tra i 18 e i 20 anni ed ha salvato 19.121 vite a partire dal 1975. Venti dei ventinove
studi condotti tra il 1981ed il 1992 hanno riportato una flessione significativa degli incidenti stradali e della relativa
mortalità a seguito dell’innalzamento della MLDA. Tre studi non hanno rilevato alcuna differenza negli incidenti che
hanno coinvolto giovani in vari gruppi di età, e sei studi hanno fornito risultati misti (22). Le leggi che proibiscono di
vendere o fornire alcol ai minori non sono generalmente ben applicate, ma gli sforzi della comunità per aumentare
l’applicazione della MLDA possono risultare efficaci (23,24).
Leggi sulla Tolleranza-Zero. Queste leggi, che stabiliscono il limite legale di BAC per i guidatori più giovani di 21
anni a 0,00 o a 0,02%, sono messe in associazione con la diminuzione del 20% relativa alla frazione di guidatori minori
di 21 anni coinvolti in incidenti mortali (25) e alla frazione di incidenti notturni fatali coinvolgenti un unico veicolo tra i
guidatori con un’età inferiore a 21 anni (26). Sulla base dei controlli effettuati, i ricercatori riferiscono che i giovani
guidatori riescono maggiormente a separare bere e guidare rispetto a quelli più anziani, e gli stessi ricercatori
suggeriscono che tale differenza sarebbe da attribuire alle leggi sulla tolleranza-zero (27).
Leggi sul Bac che Abbassano i Limiti a 0,08 percento. La maggior parte degli Stati dell’Unione stanno considerando
l’opportunità di abbassare il limite legale di BAC, per i guidatori maggiori di 21 anni ,che non svolgano attività
commerciale con i loro mezzi, a 0,08%. Infatti, in accordo con il NHTSA, 27 Stati hanno approvato la legislazione che
porta il limite BAC a 0,08%. Le leggi che diminuiscono il limite legale del BAC a 0,08% per i guidatori adulti vengono
poste in relazione con la diminuzione degli incidenti letali. Uno studio nazionale riferisce che gli Stati con la legge dello
0,08% vantano una minor proporzione di guidatori adulti coinvolti in incidenti mortali con BAC di 0,01-0,09 percento e
con BAC di 0,10% o più (28).
Abbassamento dei Limiti di BAC per i Trasgressori DUI e per i Lavoratori dei Trasporti.
Nel Maine, una legge che abbassa il limite legale di BAC a 0,05% per chiunque sia stato condannato per guida sotto
effetto di sostanze psicoattive (DUI = Driving Under Influence) ha ridotto in modo significativo gli incidenti fatali in
questa categoria (29). Dal momento che il “bere-e-guidare” da parte dei lavoratori nei trasporti mette a repentaglio la
sicurezza pubblica, il Governo Federale proibisce ai guidatori di camion commerciali, ai lavoratori delle ferrovie o
addetti ai trasporti pubblici, ai marittimi e ai piloti di aviazione di esercitare con i loro mezzi con un BAC di 0,04% o
superiore.
Prevenzione in Seno alla Comunità. Le iniziative globali delle comunità per ridurre il “bere-e-guidare” si uniscono
agli sforzi degli enti pubblici e di privati cittadini nell’attuazione di strategie quali le campagne sui media,
l’addestramento delle forze dell’ordine, i programmi di prevenzione scolastica ed universitaria e l’incremento della
vigilanza sui punti-vendita delle bevande alcoliche. Si è trovato che tali strategie abbassano gli incidenti mortali globali
e alcolcorrelati e le lesioni stradali (30,31).
.E’ stato messo a punto dalla comunità di San Diego un programma per ridurre il bere eccessivo e la guida in stato
alterato riscontrati tra i giovani che attraversano il confine U.S.A.-Messico per andare a bere a Tijuana, dove l’età legale
per bere è di 18 anni e i prezzi degli alcolici sono più bassi. I ricercatori hanno stimato che più di 250 guidatori con
BAC di 0,08% o superiore sulle strade americane il venerdi ed il sabato sera, appartengono alla categoria suddetta (32).
Gli sforzi mirati si sono rivelati efficaci nel ridurre il numero di coloro che attraversano il confine a tarda notte del 26%
(33).
Screening per l’Alcolismo ed Intervento Breve Finalizzato per i Pazienti del Pronto Soccorso. I pazienti del pronto
soccorso, feriti in incidenti stradali alcolcorrelati, possono essere maggiormente motivati a cambiare le loro abitudini
alcoliche (34). L’intervento medico finalizzato nel pronto soccorso ha portato ad una riduzione delle bevute successive e
delle riammissioni al ricovero per trauma (35) così come del comportamento “bere-e-guidare”, dei danni alcolcorrelati,
delle infrazioni al codice stradale e dei problemi alcolcorrelati tra i diciottenni e i diciannovenni (36).
Riduzione delle Trasgressioni Reiterate DUI
Sospensione della Patente. Le leggi che consentono la sospensione amministrativa della patente di guida al momento
dell’arresto, hanno condotto alla riduzione sia degli incidenti mortali (28,37) che delle ripetute trasgressioni DUI (38).
Uno studio sulla legge dell’Ohio sulla sospensione della patente ha rivelato che i trasgressori DUI eccezionali o recidivi,
che si sono visti ritirare immediatamente la loro patente, hanno ridotto in modo significativo il numero di infrazioni
DUI, di infrazioni al codice stradale e di incidenti nel corso dei 2 anni successivi in confronto ai trasgressori DUI
fermati prima dell’entrata in vigore della legge sulla sospensione amministrativa della patente (38).
Sebbene la ricerca mostri che la sospensione della patente riduca le trasgressioni DUI ripetute, vi sono prove evidenti
che fino al 75% dei giudatori sanzionati continua a guidare senza patente. Una valutazione sulla legge dell’Oregon per
l’introduzione dell’ “adesivo zebrato”suggerisce che, il fatto di marcare la targa dei veicoli condotti da guidatori ai quali
è stata sospesa la patente, scoraggia la guida sia sotto sospensione sia sotto l’effetto di sostanze psicoattive (DUI) da
parte dei conducenti sanzionati. Una legge simile nello Stato di Washington è stata applicata in modo differente e non
ha sortito effetti (39).
Sequestro/Immobilizzazione del Veicolo. .Due studi di una legge dell’Ohio, che consente l’immobilizzazione (40) o il
sequestro (41) del veicolo nei confronti dei trasgressori multipli, hanno entrambi evidenziato che i trasgressori i cui
veicoli erano stati immobilizzati o sequestrati avevano un fattore di recidività inferiore – rispetto agli altri rei – sia
mentre il loro veicolo non era disponibile sia dopo che era stato loro restituito.
Altre Strategie di Prevenzione. I meccanismi di blocco dell’accensione a rivelatore di alcol – dispositivi basati sul test
respiratorio progettati per prevenire la manovra di un veicolo se il BAC del guidatore supera un livello soglia
predeterminato – sono utilizzati in alcune giurisdizioni come alternativa alla sospensione totale della patente. La ricerca
suggerisce che i trasgressori che hanno installato tale blocco, sono memo recidivi frattanto che il dispositivo è in uso,
ma la recidività risale dopo la sua rimozione (42,43). Di converso, solo pochi studi hanno riferito positivamente
sull’efficacia di tale metodo sia durante l’installazione del blocco dell’accensione sia dopo la sua rimozione (44,45).
Ai convegni delle vittime di collisioni, i trasgressori “bevi-e-guida” devono ascoltare i resoconti, sull’impatto nelle
rispettive esistenze, delle persone rimaste ferite o private di una persona amata a causa di incidenti alcolcorrelati.
L’effetto di tali convegni sulla recidività è controverso (46-48).
Alcol e Sicurezza Stradale-Un Commento del
Direttore del NIAAA Enoch Gordis, M.D.
A quale concentrazione ematica di alcol (BAC) gli individui sono troppo alterati per poter guidare un’automobile in
modo sicuro? Negli Stati Uniti il limite BAC per potere guidare è, in molti Stati dell’Unione, pari a 0,10%. Gli U.S.A.
sono infatti l’unico paese industrializzato ad avere dei limiti BAC così elevati (*). Un ampio settore di ricerca
accreditata ha evidenziato nel corso degli anni che il deterioramento delle prestazioni richieste per una guida sicura ha
inizio a livelli dello 0,05%. Ad un BAC di 0,08% – attualmente in fase di valutazione in molti Stati – gli individui sono
già significativamente menomati e a rischio di provocare danni a loro stessi ed agli altri. Ad oggi, 27 Stati dell’Unione
hanno abbassato il limite BAC legale a 0,08%. In molti degli Stati che tuttora conservano un limite di 0,10 %, il
dibattito sull’abbassamento ha avuto spesso poco a che fare con considerazioni scientifiche – focalizzandosi piuttosto sul
fatto che tale abbassamento infrange il pubblico diritto a bere in modo sociale. Tale argomentazione non ha valore: un
uomo di 70 kg. in generale raggiungerà un BAC di solo 0,04% un’ora dopo aver consumato a stomaco vuoto 2 birre da
350 ml. o 2 altre dosi standard di bevande alcoliche. Fino a quando il dibattito non prenderà in considerazione i risultati
attuali, piuttosto che scorgerli soltanto, ottenibili con l’abbassamento del BAC, corriamo il rischio di rimanere feriti od
uccisi in un incidente stradale causato da guidatori alterati nella realtà, ma non per legge.
(*) NdT: in Italia, così come in quasi tutti i Paesi dell’UE, il limite BAC è fissato a 0,05%. Il Parlamento Italiano ha
introdotto tale nuovo limite, abbassandolo dal precedente 0,08%, con la legge n° 125 del 30 marzo 2001.
˜BAC è il rapporto tra alcol e sangue nel nostro corpo. Nel campo della sicurezza stradale, il BAC viene espresso con
un valore percentuale riferito ai grammi di alcol puro per decilitro di sangue-per esempio, 0.10% equivale a 0.10
grammi per decilitro.
Riferimenti Bibliografici
(1) Moskowitz, H., and Fiorentino, D. A Review of the Literature on the Effects of Low Doses of Alcohol on Driving-
Related Skills. Washington, DC: National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA), 2000. (2) Moskowitz, H
8 milioni di Italiani a rischio.
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Tags: Alcohol-prevention-day, alcol, birra, drink, giovani, Iss, Istat, policonsumatori, rapporto, vino.
Consumi giornalieri non moderati, “binge drinking” (più di sei bevande alcoliche in un’unica occasione), bevute fuori pasto. Sono quasi otto milioni e mezzo gli italiani a rischio alcol, che bevono più di tre unità alcoliche al giorno (per gli uomini) e più di due (per le donne), secondo il rapporto Istat 2008 su Uso ed abuso di Alcool in Italia. Ed è allarme giovani: oltre il 17% degli under 15 ha consumato almeno una bevanda alcolica nel 2008, in particolare il 19,7% dei maschi e il 15,3 delle femmine, mentre già a partire dai 18-19enni i valori di consumo sono prossimi alla media della popolazione, cioè il 74,7% dei maschi e il 58% delle donne.
E proprio loro, i giovani, attraverso la presentazione dei risultati dell’indagine “Il Pilota”, saranno al centro di “Alcohol Prevention Day” in programma domani a Roma, nell’Aula Pocchiari dell’Istituto superiore di sanità (Iss). Una giornata dedicata alla prevenzione nella popolazione italiana dell’abuso di bevande alcoliche e dei danni legati all’alcol. Il rapporto, effettuato nel febbraio 2008 con interviste a 49.000 persone, riferisce che 36 milioni di italiani dagli 11 anni in su bevono bevande alcoliche, una quota che si è mantenuta stabile, intorno al 70%, dal 1998 al 2008.
Cambiano però le abitudini: diminuisce il consumo quotidiano, mentre aumentano le bevute fuori pasto e occasionali: “Non si può trascurare che si stiano consolidando, soprattutto nei giovani e nei giovani adulti, comportamenti più vicini ad un modello di consumo di tipo nord europeo, basato principalmente su occasioni di consumo al di fuori dei pasti”, scrive l’Istat.
E infatti i ragazzi bevono in media 4 bicchieri di alcol, 3 le ragazze. Gli under 18 fanno registrare addirittura un record in questa cattiva abitudine: 4 bicchieri e mezzo i maschi, inaspettatamente 6 le femmine. Aumentano di pari passo i “policonsumatori”, coloro cioè che in una sola serata bevono birra, whisky, gin e tequila, insomma bevande ad alta gradazione. Senza disdegnare il vino, che torna di moda nello sballo del sabato sera, scelto soprattutto dalle giovanissime. Colpa per l’Iss dell’accresciuta disponibilità e accessibilità delle bevande alcoliche da parte dei giovani, complici l’abbassamento dei prezzi nelle occasioni di happy hours, la pubblicità e le strategie di marketing.
Una percentuale che impressiona “Mai così tanti i giovani sedotti dall’alcol”, afferma Emanuele Scafato, direttore dell’Osservatorio Fumo, Alcol e Droga, del Centro Oms per la ricerca sull’alcol e presidente della Società italiana di alcologia: “L’86% dei ragazzi e delle ragazze che frequenta i luoghi di aggregazione giovanile come discoteche e pub consuma bevande alcoliche in maniera pressoché esclusiva il sabato sera alla ricerca di un senso di ebbrezza, di ubriachezza. E non lo fa certo per caso, ma dietro pressione della società e, soprattutto, davanti ad un’irresistibile seduzione pubblicitaria. Un mix strategico che contribuisce a creare un bisogno, a trasformarlo in un valore e – conclude Scafato – a rendere più accessibile e conveniente ai giovanissimi acquistare prodotti meno cari, facendoli apparire accattivanti e seducenti”.
Tra chi predilige i superalcolici, il 27% dei giovani, la media più elevata di bicchieri si registra tra i minorenni di entrambi i sessi: un bicchiere per i maschi, uno e mezzo per le ragazze. Al contrario di quanto osservato nel 2006 e nel 2007, anche il vino è entrato nella ritualità dello sballo del fine settimana, rappresentando la bevanda prescelta, a volte dominante, dalle giovanissime, le ragazze under 18, in costante abbinamento a tutte le altre bevande alcoliche. Per tutti una spiccata tendenza al “policonsumo” che attribuisce ai consumatori di superalcolici la quota massima di individui che, quando beve il sabato sera, cumula tutte le bevande alcoliche: il 64% circa di amanti dei whisky, gin, tequila e liquori ad alta gradazione dichiara di consumare tutte le bevande in una serata media confermando un profilo di risk taking individuale che aumenta gradualmente con il crescere del tenore alcolico della bevanda di riferimento. Al contrario, le prevalenze di “policonsumatori” sono minime (21%) per chi consuma bevande a bassa gradazione.
Limiti di legge e tabelle ministeriali.
l Ministro: Sacconi
Allegato 1
TABELLA DESCRITTIVA DEI PRINCIPALI SINTOMI CORRELATI
AI DIVERSI LIVELLI DI CONCENTRAZIONE ALCOLEMICA
(Art. 6 del decreo-legge 3 agosto 2007 n. 117 convertito in legge, con modificazioni, dall’art. 1. della legge 2 ottobre 2007, n. 160)
LIMITE LEGALE DEL TASSO ALCOLEMICO PER LA GUIDA:
0,5 GRAMMI per LITRO
|
Concentrazione di alcol nel sangue (g/L) |
Sensazioni più frequenti (*) | Effetti progressivi e abilità compromesse (*) |
| 0 | Nessuna | Nessuna |
| 0.1-0.2 |
Iniziale sensazione di ebbrezza. Iniziale riduzione delle inibizioni e del controllo. |
Affievolimento della vigilanza, attenzione e controllo. Iniziale riduzione del coordinamento motorio. Iniziale riduzione della visione laterale. Nausea. |
| 0.3-0.4 |
Sensazione di ebbrezza. Riduzione delle inibizioni, del controllo e della percezione del rischio. |
Riduzione delle capacità di vigilanza, attenzione e controllo. Riduzione del coordinamento motorio e dei riflessi. Riduzione della visione laterale. Vomito. |
0.5 g/L : LIMITE LEGALE DEL TASSO ALCOLEMICO PER LA GUIDA
0.5-0.8
Cambiamenti dell’umore.
Nausea, sonnolenza.
Stato di eccitazione emotiva.
Riduzione della capacità di giudizio.
Riduzione della capacità di individuare oggetti in movimento e della visione laterale.
Riflessi alterati.
Alterazione delle capacità di reazione agli stimoli sonori e luminosi.
Vomito.
0.9-1.5
Alterazione dell’umore.
Rabbia.
Tristezza.
Confusione mentale, disorientamento.
Compromissione della capacità di giudizio e di autocontrollo.
Comportamenti socialmente inadeguati.
Linguaggio mal articolato.
Alterazione dell’equilibrio.
Compromissione della visione, della percezione di forme, colori, dimensioni.
Vomito.
1.6-3.0
Stordimento.
Aggressività.
Stato depressivo.
Apatia.
Letargia.
Compromissione grave dello stato psicofisico.
Comportamenti aggressivi e violenti.
Difficoltà marcata a stare in piedi o camminare.
Stato di inerzia generale.
Ipotermia.
Vomito.
3.1-4.0
Stato di incoscienza
Allucinazioni.
Cessazione dei riflessi.
Incontinenza.
Vomito.
Coma con possibilità di
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CONSIDERAZIONI:
Molto spesso, putroppo apprendiamo dalla Tv notizie di grossi incidenti con perdite di vite umane, quasi sempre giovani.
Il dato più significativo che sentiamo rimarcare, dallo spiker e più o meno questo! La persona al volante aveva un tasso alcolico superiore di 2/3, volte, il consentito per legge.
Cosa significa questo?- Che l’autista aveva, da 0,5-a 1,5, g/l di alcool- etilico, per litro di sangue. Raramente sentiamo di concentrazioni, molto superiori.
Questo perchè oltre quel limite, gli effetti cominciano ad essere pesanti e rendono, evidente lo stato di ubriachezza del soggetto.
Mentre come è ben evidente anche nella tabella ministeriale sopra riportata,
all’interno di quella fascia che và dallo 0,4 ( limite massimo consentito),fino
a l’1,5 sopra descritto. Gli effetti sono spesso di, ebbrezza, euforia, voglia di vivere e di divertirsi e la persona non si rende minimamente conto, di avere invece grosse limitazioni. Quindi è proprio da quello stato che derivano i maggiori pericoli.
I suoi riflessi non sono normali e la sua percezione del rischio è fortemente ridotta.
Talvolta! Il disastro.
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